La polvere che non si vede oggi si paga dopo

Tagliare a secco fa risparmiare tempo, e si vede subito. La polvere che si respira in quei minuti, invece, non si vede: si paga dopo, con gli anni.
L’ente britannico per la sicurezza sul lavoro (HSE) ha annunciato oltre 1.000 ispezioni nel 2026/27 sulle aziende che lavorano la pietra composita, quella dei piani cucina. Quattro aziende sono già state fermate con un ordine che le obbliga a smettere il lavoro, perché non avevano misure di controllo adeguate. Il motivo: tagliare a secco espone a una quantità di polvere di silice respirabile da cinque a dieci volte superiore rispetto al taglio a umido.
Le misure indicate dall’HSE sono poche e concrete: acqua sull’utensile per abbattere la polvere, aspirazione efficace, maschere di protezione respiratoria adeguate, controlli medici regolari per chi è esposto. Non riguarda solo i piani cucina: vale per ogni taglio a secco di materiali con silice, calcestruzzo, mattoni, blocchi.
Cosa cambia per chi la vende: è un argomento in più per proporre le troncatrici con alimentazione d’acqua non come un accessorio, ma come la differenza fra un cantiere in regola e uno che rischia una sanzione, o una malattia che non si cura.
Mauro Le Noci, agente Husqvarna Construction per Piemonte e Valle d’Aosta, tel. +39 335 690 2094
