Torino Italy
+39 335 690 2094
info@lenociagenzia.it

Il lavoro che si vede sei mesi dopo

Le Noci Mauro agente per il Nord Ovest

Il lavoro che si vede sei mesi dopo

Ci sono lavori che si giudicano subito e lavori che si giudicano a primavera. La compattazione appartiene alla seconda categoria: il giorno che la finisci sembra tutto a posto, e il conto arriva mesi dopo, quando gli autobloccanti si abbassano lungo una fascia e qualcuno deve tornare a rifarla.

Quasi sempre la causa non è la fretta. È la macchina sbagliata.

Due famiglie, due mestieri diversi

Le piastre vibranti si dividono in due famiglie, e la differenza non è la potenza: è il tipo di terreno.

La marcia avanti lavora in una direzione sola e dà il meglio sugli strati sottili e sui materiali già stabili: asfalto a caldo nei ripristini, sabbia di allettamento, finiture di pavimentazione. È leggera, si carica in due, si gira a mano negli spazi stretti.

La reversibile va avanti e indietro e resta ferma sul posto a vibrare. Serve dove il materiale è granulare e profondo: sottofondi, rinterri di scavo, trincee. Lì una macchina che va solo avanti obbliga a girarsi di continuo e, soprattutto, non scende abbastanza.

I numeri che contano davvero

Sui compattatori la forza centrifuga dice più della potenza del motore, perché è la spinta che arriva effettivamente al terreno.

La LF 75 LAT è la marcia avanti da cantiere quotidiano, nella versione con piastra da 500 mm: 97 kg, 15 kN di forza centrifuga, motore a scoppio. È la misura che copre il grosso delle posature e dei ripristini, e resta trasportabile su un furgone senza sponda.

All’altro capo della gamma, la LG 504 è una reversibile vera: piastra da 700 mm, 496 kg, 65 kN, diesel Hatz 1D81Z. Oltre quattro volte la forza della LF 75 LAT, per scendere dove la prima si ferma. La piastra è in acciaio Hardox 400, ed è disponibile l’indicatore di compattazione che segnala quando il terreno ha raggiunto il grado giusto.

Quel dettaglio dell’indicatore, che sembra un accessorio, è in realtà la risposta al problema dei sei mesi dopo: smette di essere una valutazione a occhio.

Cosa cambia per chi la vende

Chi tiene a banco una sola piastra vende a metà dei clienti che entrano. E la famiglia sbagliata non si recupera con lo sconto: se uno posa autobloccanti e gli proponi una reversibile da mezza tonnellata, quello esce e la compra altrove.

Tenere un modello per famiglia, una marcia avanti media e una reversibile, copre quasi tutte le richieste che arrivano al banco, e permette di fare la domanda giusta invece di proporre quello che c’è in magazzino: su cosa lavori, e quanto è profondo lo strato?

C’è poi la coda lunga, che è la parte che conviene: una piastra venduta porta con sé il tappetino in gomma per gli autobloccanti, le ruote di trasporto, il carrello, e negli anni il ricambio. Chi ha comprato la macchina da te torna da te per il resto, perché sa che i pezzi li trovi.

E vale la pena ricordarlo a chi noleggia: sono macchine che si ripagano in stagione, e il noleggiatore che ha entrambe le famiglie non rimanda indietro nessuno.

Se ti serve una mano a scegliere

Sulle misure intermedie la scelta non è ovvia, e cambia parecchio a seconda che il tuo cliente faccia posature o scavi. Se hai una richiesta aperta, chiamami e la guardiamo insieme: in dieci minuti sappiamo quale macchina proporre e con quali accessori.

Mauro Le Noci

Agente Husqvarna Construction — Piemonte e Valle d’Aosta

335 690 2094

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *