Chi sta dietro al banco fra dieci anni

Il 14 ottobre a Madrid l’associazione dei ferramenta della città, Agrefema, si è seduta al tavolo con il servizio pubblico per l’impiego spagnolo e con la Comunità di Madrid. L’argomento è lo stesso che si sente in una ferramenta del Piemonte: chi starà dietro al banco fra dieci anni. Lo racconta la testata di settore industryTalks. Il 92 per cento del commercio della regione di Madrid è fatto di imprese familiari, e il commercio vale oltre il 16 per cento del prodotto interno lordo regionale. Al tavolo si è parlato di incontri con chi cerca lavoro, per far conoscere il mestiere della ferramenta e della fornitura industriale, di un referente pubblico che aiuti a selezionare i candidati e dei lavoratori sopra i 45 anni, cercati per l’esperienza che portano.
Cosa cambia per chi la vende
In quarant’anni di vendita ho visto che un banco funziona quando chi ci sta dietro sa di cosa parla, e l’età conta poco. Un cinquantenne che ha fatto l’idraulico, il muratore o l’elettricista per vent’anni, e che oggi cerca un lavoro più tranquillo, spesso riconosce un attrezzo e un problema meglio di un ragazzo appena uscito da scuola. Poi c’è il passaggio generazionale, cioè chi prenderà il banco quando il titolare andrà in pensione. A questo ci si pensa con anni di anticipo, non sei mesi prima.
Lo vedo anche nelle rivendite del Piemonte che conosco. Il mestiere si impara al banco, e chi arriva da adulto con un altro lavoro alle spalle spesso lo impara prima degli altri.
Mauro Le Noci, Piemonte e Valle d’Aosta, tel. +39 335 690 2094
